Il viaggio che non farรฒ mai…

Leggendo l’ultimo post di Vincenzo- Pianeta Mobys, ho pensato che il viaggio che non farรฒ mai sarร  il TIBET. Nonostante mi piacerebbe tantissimo visitarlo, e non per ragioni spirituali (non sono legata a quel tipo di Buddismo), l’altitudine del luogo non me lo consentirebbe.

Un vero peccato a pensarci, ma d’altronde come si suol dire la salute non รจ cosa da sottovalutare, anzi…

Ebbi occasione tempo addietro di comunicare con un Rinpoche che, barbicato fra le mura di un tempio, mi lasciรฒ con un pizzico di amaro in bocca. Io colma di fantasie, edulcorate fra l’altro dai temi buddisti che grossomodo mastico da tempo, mi aspettavo una sorta di gioiositร  che al contrario sembrรฒ tutto fuorchรฉ gioiosa. “La scassa palle” di turno, pensai successivamente quando compresi che nel loro meditare ci finisce di mezzo il mondo, spegnendo se non del tutto, anche i miseri pensieri della gente. “Alla faccia della serenitร ”, esternai dopo aver cliccato su “cancella mail” poichรฉ avevo compreso che il mio domandare curioso non era affatto gradito.

Cosรฌ mi sono immaginata in sella ad un ronzino, fra le nebbie gelide dei monti, pronta a raggiungere Lhasa a 3.650 metri di altitudine, imbalsata dal freddo, con tanto di visioni fra le quali la manina alzata del Dalai Lama che mi indica la via del ritorno. “Vai Paola, vai!”, a casa. E quindi, sommando alla mail le mie visioni, ho capito che l’essere gioiosi in questo strano mondo talvolta non รจ cosa semplice, soprattutto quando si tratta di trasmetterla ad altri. Se poi devo dirla tutta tutta fino in fondo, non credo particolarmente alla meditazione inattiva: un conto รจ meditare e poi agire, un conto รจ meditare ignorando la realtร  e restando sospesi come piume al vento.

Ciรฒ detto non andrรฒ mai in Tibet, ma certo รจ che vorrei fosse lasciato un tantino in pace, visto che ogni giorno viene attaccato dalla Cina che ne reclama il possesso.

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Pioggia, freddo e…

Mille cose da fare. Dicembre per me รจ il mese delle chiusure e delle programmazioni future, quelle per l’anno che verrร . Una matassa dentro la quale a volte rotolo pancia all’aria, altre districo con l’abilitร  di una che sferruzza a maglia facendo ben attenzione a non lasciare buchi qui e lร . Ringraziando oggi piove, e dopo una mattinata fatta di incontri e riflessioni, mi rintano nel caldo di casa: il mio naso appuntito, arrossato, indica che รจ a malapena tiepido (caldo รจ un’altra cosa).

Nel frattempo ho trovato un Elleboro fantastico, come piace a me, devo solo capire dove metterlo perchรฉ essendo altamente tossico temo per l’incolumitร  del mio cane il quale anni addietro si mangiรฒ per intero la pianta di fagioli di mia figlia. Lasciรฒ giusto due steli rosicchiati, senza foglie e anima… Ci devo pensare un attimo perchรฉ prenderlo comporterebbe trovargli un posticino in alto e al sicuro, sistemazione che al momento non vedo. Manca solo piรน il cane avvelenato, e poi siamo a posto visto il momento incasinato.

E balzare direttamente a Gennaio? No, non si puรฒ, c’รจ di mezzo il Natale, le varie cene (๐Ÿ˜ฎโ€๐Ÿ’จ๐Ÿ˜ฉ๐Ÿ˜ณ๐Ÿ˜ค๐Ÿ˜ฒ) e il Capodanno che quest’anno ridurrรฒ come il brodo dopo 20 ore di cottura. Sรฌ quest’anno farรฒ proprio una cosa diversa, che magari poi racconterรฒ, vediamo. Non sono per sta roba, lo ammetto mi annoia a morte!

Mi godo la pioggia e buon sabato a tutti๐ŸŒช๏ธ

Fotografie personali

Un braccio di Ellebori….

Gli Ellebori sono i miei fiori preferiti e sono conosciuti come Rose di Natale perchรฉ fioriscono fra Novembre e Gennaio e amano la penombra. Siccome ho in mente un tatuaggio per il braccio destro (il sinistro รจ giร  occupato), ho optato per questi fiori che hanno un colore quasi indefinibile. Verde, nero, rosa, viola, a seconda della maturazione del fiore viene a crearsi un mix meraviglioso di nuances che adoro. Ho pensato ad un braccio pieno di Ellebori, colorato al punto giusto e secondo me verrร  una bomba!

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